Lungo un millenario tracciato storico il territorio ha conosciuto momenti di fama, di distruzione, di abbandono e di intensa vita civile , politica e culturale. I Terzi, i Simonetta, i Rangoni, famiglie dominanti in un lungo arco di tempo, si sono avvicendati nel possesso di un feudo non secondario nel quadro generale delle dispute militari e legali che hanno caratterizzato le lotte di predominio nel parmense dal Quattrocento all’Ottocento.
Ma fuori dall’asprezza delle contese i Signori di Sissa hanno lasciato, soprattutto nel centro storico, numerose testimonianze d’arte che si accoppiano con gli edifici monumentali della fede in un serrato confronto di funzioni e di stili.
Tanto c’è da vedere nel territorio del Comune di Sissa: dalla Rocca dei Terzi a Corte Sala, dalla Villa Simonetta nella frazione di Torricella all’importante area rivierasca detta “Boschi di Maria Luigia” che sorge poco distante dal centro abitato di Coltaro, al mitico “ponte del diavolo” di Gramignazzo che nemmeno un bombardamento alleato durante il secondo conflitto mondiale è riuscito ad abbattere.
Nella frazione di Torricella si può trovare forse il più importante porto nautico della Provincia di Parma.
Nativi di Sissa sono i pittori Pietro Ferrari, Pietro Melchiorre Ferrari e Francesco Scaramuzza, i religiosi Antonio Criminali e Domenico Vincenzi, il burattinaio-poeta Italo Ferrari, l’architetto Mario Vacca e lo scrittore Giuseppe Tonna.
| creato: | mercoledì 1 luglio 2009 |
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| modificato: | mercoledì 1 luglio 2009 |